Cose da fare la notte

Cose da fare la notte

di Violetta Tomassetti, illustrazioni di Margaux Romano

Per i bambini,

  • Leggere un libro bello – le storie migliori entrano dentro quando fuori è già buio
  • Sognare di volare – di notte il corpo pesa meno e i bambini lo sanno
  • Svegliarsi e correre nel lettone – C’è un posto nel mezzo del letto dei grandi che appartiene ai bambini
  • Fare la pipì mezzi addormentati – un viaggio breve, nel buio, con gli occhi ancora chiusi
  • Dare la buonanotte con un bacio – alcune cose si fanno ogni sera da sempre e non smettono mai di continuare
  • Scrivere sul diario segreto – le parole scritte al buio sono le più vere
  • Trepidare per le avventure che ci aspettano domani – il domani più bello è quello che non è ancora arrivato
  • Meravigliarsi del silenzio – il silenzio vero si sente solo quando tutti dormono e fa un rumore strano
  • Tenere una lucetta sempre accesa – non è paura, è sapere dove sei
  • Ascoltare i rumori della casa che “respira” – la casa di notte parla una lingua che di giorno non si sente
  • Ascoltare la musica con le cuffie al buio – con le cuffie arriva tutto dentro senza passare dal mondo
  • Svegliarsi e non sapere che ore sono e non importa – c’è un momento sospeso, tra il buio e il buio, in cui il tempo si dimentica di esistere
  • Scoprire che i gatti di notte diventano un’altra cosa – di giorno sono animali, di notte qualcosa che non sappiamo nominare

Per i genitori

  • Leggere un libro bello – rileggere lo stesso libri per la quattordicesima volta consecutiva è una forma d’amore che nessuno racconta. A un certo punto si sa a memoria e si legge lo stesso, perché non è la storia che conta, è la voce
  • Svegliarsi e correre nel lettone – quel posto in cui i genitori non riescono più a dormire. Eppure nessuno li manda via davvero, mai.
  • Fare la pipì mezzi addormentati – la si sente, la si trattiene per dormire il più possibile
  • Dare la buonanotte con un bacio – quel bacio è anche per sé stessi. Un modo per dire “ce l’ho fatta anche oggi”. Domani si ricomincia ma per ora, per ora va bene così
  • Guardare la luna e le stelle – Alzare gli occhi al cielo fa un effetto strano, come ricordarsi di essere ancora una persona, oltre che un genitore
  • Immaginare di essere quello che si vuole essere – anche i grandi la notte tornano a chiedersi chi avrebbero voluto essere. Non con rimpianto ma con una curiosità dolce
  • Trepidare per le avventure che ci aspettano domani – appuntamenti, impegni, cose da non dimenticare. Ogni tanto, però, trepidano per lo stesso domani dei loro figli. Ed è il momento più bello
  • Meravigliarsi del silenzio – dopo una giornata con i bambini è una delle cose più rare e strane del mondo

  • Tenere una lucetta sempre accesa – anche i genitori hanno una lucetta: un suono, un respiro che si sente nella stanza accanto, qualcosa che dice: va tutto bene, dormi
  • Ascoltare la musica con le cuffie al buio – è uno dei pochi momenti della giornata in cui non devono rispondere a nessuno
  • Contare le cose belle successe oggi – i genitori lo fanno anche loro, senza accorgersene e quasi sempre c’è almeno una cosa; a volte è grande, a volte è piccola come una risata inaspettata a tavola. Ma c’è
  • Svegliarsi di notte e non capire che ore sono ma non importa – per i genitori dura un secondo, poi si conta quante ore mancano alla sveglia. Ma ogni tanto, ogni tanto, anche loro restano fermi nel buio senza guardare l’ora
  • Scoprire che i gatti di notte diventano un’altra cosa – incrociare il gatto alle tre di notte nel corridoio è uno degli incontri più surreali della vita di casa. Ci si guarda in silenzio e nessuno dei due vuole spiegazioni