Anteprima / Numero 0. Un’invincibile estate. Tutto quello che serve per affrontare onde di calore, onde marine, ombrelloni, pinne e scarponi…

Il Leggendario numero zero
Numero piccolo! Questo è solo un assaggio, un morso piccolino, un po’ di solletico, un abbraccio stretto stretto.

Questo numero piccolo te lo regalo per conoscerci, per presentarci. 
Molto piacere, Il Leggendario, detto Gigi. Presto, a settembre, ci saranno molte altre cose, intanto, questo è un regalo per te. È piccolo perché sono appena nato, anzi no, sto ancora nascendo, ci vorrà qualche tempo, mica si fa tutto subito.

Quattro numeri, quattro temi, quattro imperdibili uscite per il 2026, ogni mese da settembre

“Nel mezzo dell’inverno ho scoperto in me un’invincibile estate”

Un’invincibile estate. È un’estate piccolissima che sta dentro la pancia e ti dice piano: ‘Svegliati, io sono qui, si comincia.’ Guarda guarda. Eccomi! Son qui, ci sono. Io sono rivista letteraria illustrata per le bambine e i bambini. E che ci faccio qui? Un sacco di cose, ma più di tutto racconto storie. Leggendarie? Siiii! Perché io dico, dichiaro, declamo che ogni bambina, 
ogni bambino è una leggenda!
E che vuol dire? 
Lo sai, lo sai. 
Non sei forse il cavaliere sul cavallo che ieri correva sulla collina? 
E tu, mia cara pirata, non eri dritta dritta con un sorriso furbetto 
a guardare il mare fino a qualche minuto fa? 
E tu, sì tu, ti ho visto una volta volavi con Peter verso quell’isola che non c’è. 
L’avete poi trovata la sua ombra?
Ecco che volevo dire, sei tu!
Tu, che cresci solo se sognato. 

Io invece son fatto di carta e qualcosa in più, quel qualcosa in più sono la letteratura e le illustrazioni.
Il mio nome già ha il sapore del mito, dell’avventura, del racconto che si tramanda, del viaggio inaspettato. 

Siccome tu sei tu e siccome anche io sono io, allora perché non ci incontriamo qui, tra queste pagine, tutte le volte che vuoi?!
Mi piace farmi sfogliare con calma, mi piace essere letto a voce alta, da soli ma anche insieme, mi piace stare nelle mani sporche di sabbia, di gelato e di matite colorate. 
Sono fatto per piccoli lettori e grandi sognatori, piccole lettrici e grandi sognatrici: cerco occhi che sanno fermarsi davanti a una pozzanghera e vederci dentro un intero pianeta.
Puoi leggermi tutto d’un fiato e poi un po’ alla volta. Mai una volta sola. Lasciami sul tavolo, sopra il divano, nel cassetto e sotto il tuo cuscino. Tornami a cercare. Io ti aspetto qui, fra le mie pagine, con gli occhi spalancati per la meraviglia. La sera se vuoi possiamo andare a dormire vicini, mi leggi una storia, che quando mi dicono che devo dormire io ho sempre un po’ ancora da star sveglio. 
E tu?